La Guess è davvero etica e responsabile?

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Oggi si tiene il Denim Day: ecco le foto delle dipendenti Guess
Oggi si tiene in Europa il Denim Day, una giornata di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne promossa e supportata come ogni anno dalla Guess Foundation.
Il Denim Day è una giornata istituita 15 anni fa per volontà dell’associazione Peace Over Violence di Los Angeles, in risposta a una sentenza della Corte di Cassazione italiana che nel novembre del 1998 annullò la condanna per stupro nei confronti di un quarantacinquenne poiché la vittima, una ragazza di appena 18 anni, indossava un paio di jeans aderenti che secondo il tribunale non sarebbe stato possibile sfilare senza la collaborazione della vittima. Successivamente la Guess Foundation ha organizzato e supportato questa giornata.
Anche le dipendenti della Guess hanno sempre partecipato. Quest’anno però c’è un’amarezza difficile da nascondere: la Guess con questa campagna e il suo hastag #guessforprogress si vuole distinguere come un marchio “etico”, “sensibile” e “socialmente responsabile”, mentre la stessa sensibilità non è stata riservata ai suoi dipendenti.
Proprio oggi infatti si terrà il tavolo istituzionale tra il sindacato e la Guess per decidere le sorti di 90 lavoratori, la stragrande maggioranza giovani donne con figli, alcune ancora in maternità, che sono state poste in pochissimo tempo di fronte ad un out out: licenziamento o trasferimento in Svizzera.
Nei vari tavoli l’amministratore delegato Victor Herrero non si è mai presentato, non ha voluto discutere il piano industriale e la scelta di spostare in svizzera le funzioni principali dello stabilimento di Firenze.
Le lavoratrici hanno deciso anche quest’anno di partecipare alla campagna fotografica lanciata dall’azienda in occasione del Denim Day: lo faranno però con i loro corpi e con quelli dei propri figli, e lo faranno con cartelli personalizzati che si richiamano a quelli “ufficiali”: “mio figlio, il mio lavoro, la nostra vita, la vostra scelta” “mia mamma, il suo lavoro, la nosta vita, la vostra scelta”.
Se Guess fosse davvero un’azienda responsabile tratterebbe con rispetto e sensibilità anche le proprie dipendenti che con il loro impegno in questi anni hanno fatto crescere il marchio Guess.
Ci viene però il sospetto che la Guess sia interessata ad utilizzare temi importantissimi come la lotta contro la violenza delle donne a fini esclusivamente pubblicitari.
Anche questo è bene sapere quando oggi si compra e si indossa un denim della Guess.